Vermouth: una storia antica che piace ai consumatori di oggi

Il vermouth è uno di quei prodotti che attraversa i secoli senza mai sembrare fuori posto. Lo si trova nei cocktail bar più contemporanei e nelle cantine di famiglia, nelle carte degli aperitivi e nelle ricette dei classici americani degli anni Cinquanta. Eppure le sue radici sono molto più antiche di quanto si immagini.

Capire da dove viene il vermouth aiuta a berlo meglio — e a sceglierlo con più consapevolezza. Con Circe e Tanit, la linea Spirits Muse dell’Alchimia di Cantina I Vini di Maremma porta questo prodotto su un territorio preciso, con materie prime locali e una ricetta sviluppata insieme a The Spiritual Machine.

Le origini del vermouth: erbe, vino e medicina

La storia del vermouth inizia molto prima che venisse chiamato così. I Greci e i Romani erano soliti aromatizzare il vino con erbe, spezie, resine e miele — una pratica diffusa sia per ragioni di conservazione che per uso terapeutico. Assenzio, mirto, timo, anice: le botaniche servivano a correggere, preservare e dare proprietà curative al vino.

Il termine “vermouth” deriva dal tedesco Wermut, che significa assenzio (Artemisia absinthium) — la pianta amara che per secoli ha caratterizzato la base di questo vino aromatizzato. La sua presenza non è casuale: l’assenzio aveva una reputazione medicinale consolidata, ed era l’ingrediente simbolo di un’intera tradizione di vini officinali.

La forma moderna del vermouth, però, nasce nel Settecento in Piemonte. È a Torino che, nel 1786, il liquorista Antonio Benedetto Carpano produce e commercializza per la prima volta una bevanda strutturata su questa base — vino, alcol, zucchero e botaniche selezionate — rendendola un prodotto riproducibile e commerciale. Nasce il vermouth come lo intendiamo oggi.

Dal Piemonte al mondo: l’ascesa dell’aperitivo italiano

Nel corso dell’Ottocento il vermouth si diffonde rapidamente in tutta Europa. Le case piemontesi — Martini, Cinzano, Noilly Prat in Francia — costruiscono imperi su questo prodotto, che diventa l’aperitivo borghese per eccellenza. Il rito dell’aperitivo prima di cena si consolida proprio in quegli anni, e il vermouth è al centro.

Negli Stati Uniti arriva nella seconda metà dell’Ottocento, dove diventa un ingrediente fondamentale della cultura cocktail americana: il Martini, il Manhattan, il Negroni nascono tutti con il vermouth come componente strutturale, non accessoria.

La crisi arriva nel secondo Novecento: l’affermazione dei distillati puri, la semplificazione dei gusti e la perdita di cultura nella miscelazione relegano il vermouth a un ruolo secondario. Ma la storia si ripete.

Il ritorno del vermouth: perché piace ai consumatori di oggi

Dal primo decennio degli anni Duemila, con la crescita del movimento dei craft cocktail e la riscoperta dei prodotti artigianali, il vermouth torna protagonista. I bartender di nuova generazione ne hanno rivalutato la complessità, e i consumatori — sempre più orientati verso prodotti con una storia, un territorio, una botanica dichiarata — hanno risposto.

Oggi il vermouth è di nuovo al centro: come aperitivo liscio o con ghiaccio e scorza, come base per cocktail classici e contemporanei, come ingrediente in cucina. La sua versatilità è rimasta intatta; è cambiata la consapevolezza di chi lo sceglie.

Il mercato si è moltiplicato in produzioni artigianali e di territorio, spesso legate a cantine o distillerie che partono dai propri vini come base — esattamente il percorso che ha seguito Cantina I Vini di Maremma.

Circe e Tanit: i vermouth della Maremma

La linea Spirits Muse dell’Alchimia di Cantina I Vini di Maremma comprende due vermouth, realizzati in collaborazione con The Spiritual Machine — realtà specializzata nella produzione di spirits artigianali. Il punto di partenza sono i vini della cantina stessa, scelti in funzione delle caratteristiche organolettiche più adatte a reggere il processo di aromatizzazione.

Circe — Vermouth Bianco

Circe nasce da una base di Ansonica, vitigno bianco autoctono della Maremma toscana, noto per la sua struttura aromatica e la buona acidità. Il vino di partenza viene arricchito con alcol, zucchero e una selezione di botaniche che definiscono il carattere del prodotto: arancio dolce, camomilla, cardamomo, rosa e sambuco.

Il risultato è un vermouth bianco dal colore dorato, con un profilo olfattivo fresco e floreale — camomilla e rosa in primo piano, arancio dolce e cardamomo a completare — e un palato dolce e bilanciato, con finale di media persistenza e ritorno floreale. Servito fresco tra 8 e 10°C, è ottimo liscio come aperitivo, ideale nei cocktail classici come Martini, Negroni Bianco e Spritz. A tavola si abbina a tartare e carpacci di pesce, insalate di mare, caprini e pasticceria secca.

Tanit — Vermouth Rosso

Tanit parte invece da una base di Trebbiano, vitigno bianco neutro e versatile, capace di lasciare spazio pieno all’espressione delle botaniche. Il colore ambrato intenso, con riflessi ramati, è ottenuto tramite caramello — una tecnica tradizionale nei vermouth scuri che richiama visivamente la grande tradizione piemontese.

Il bouquet è costruito su assenzio romano, arancio amaro, cannella, cardamomo, rabarbaro e salvia sclarea: una composizione articolata, in cui le note erbacee e amaricanti dialogano con la speziatura dolce e la freschezza agrumata. Al palato l’ingresso è morbido, con una progressione amara e speziata che chiude su un finale lungo e pulito.

Ottimo liscio o con ghiaccio, si presta a cocktail come Manhattan, Negroni e Martinez. A tavola accompagna formaggi erborinati e stagionati, prosciutto crudo, olive speziate e dessert al cioccolato fondente o frutta secca.

Un prodotto antico con una logica contemporanea

Circe e Tanit non sono una concessione alla moda del momento. Sono il risultato di una scelta coerente: partire da vini del territorio, lavorare con chi ha le competenze tecniche per sviluppare una ricetta equilibrata, e portare nella linea Spirits lo stesso approccio che CVM ha nel vino — identità, materia prima, trasparenza.

La storia del vermouth è lunga. Quella di Cantina I Vini di Maremma in questo segmento è ancora all’inizio — ma parte da basi solide.

Circe e Tanit sono disponibili al nostro punto vendita di località Il Cristo, Marina di Grosseto.

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