In Maremma, il vino nasce dall’incontro tra ciò che viene coltivato e il territorio che lo circonda.
È proprio da questo incontro che prende forma Albarese Bianco DOC Maremma Toscana, un vino in cui tre varietà diverse — Malvasia di Candia, Chardonnay e Vermentino — trovano un equilibrio comune e raccontano, ognuna a modo proprio, il carattere della nostra terra.
Tre uve, tre personalità
Malvasia di Candia, Chardonnay e Vermentino sono tre uve con caratteristiche differenti.
La Malvasia di Candia porta nel calice la sua componente aromatica e floreale, contribuendo a costruire un profilo elegante e profumato.
Lo Chardonnay aggiunge struttura e rotondità, dando maggiore ampiezza al sorso.
Il Vermentino, vitigno profondamente legato alla costa mediterranea, porta invece freschezza e quella nota sapida che richiama il carattere marino della Maremma.
È proprio nel loro incontro che nasce l’identità di Albarese Bianco: non la semplice somma di tre varietà, ma un vino nuovo, equilibrato e riconoscibile.
Il carattere della Maremma nel bicchiere
Albarese Bianco nasce in un territorio dove la campagna incontra il mare, tra vigneti, macchia mediterranea e brezze che accompagnano la maturazione delle uve.
Nel bicchiere si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, mentre al naso esprime un profilo ampio ed elegante, con richiami ai fiori bianchi e alle erbe aromatiche, come la salvia.
Al palato è fresco, pieno e piacevolmente sapido. Una combinazione che rende il vino immediato e piacevole, ma allo stesso tempo capace di accompagnare la tavola con carattere.
È quella sapidità, in particolare, a riportarci al territorio: una sensazione che ben si sposa con l’identità mediterranea della Maremma.
Acciaio e cemento: valorizzare, non coprire
Per questo vino anche la vinificazione segue una precisa filosofia: lasciare che siano le uve e il territorio a parlare.
Albarese Bianco viene vinificato in acciaio e affinato in cemento, due scelte che permettono di preservare la freschezza e l’integrità aromatica del vino, accompagnandone l’evoluzione senza sovraccaricarne il profilo.
Il risultato è un bianco dalla personalità definita, in cui profumi, struttura e sapidità rimangono in equilibrio.
Un bianco da portare a tavola
La sua versatilità è uno dei punti di forza di Albarese Bianco.
È perfetto con i primi piatti di mare, con il pesce al forno e con gli sformati di verdure, ma si abbina bene anche a carni delicate e a formaggi freschi o semistagionati.
Va servito fresco, a 10-12 °C, e può essere gustato già giovane oppure lasciato evolvere: il suo potenziale arriva infatti fino a circa quattro anni dalla vendemmia.
Tre uve, un solo carattere
La forza di Albarese Bianco sta proprio nell’equilibrio.
La componente aromatica della Malvasia, la struttura dello Chardonnay e la freschezza mediterranea del Vermentino si incontrano per dare vita a un bianco che parla di Maremma senza bisogno di eccessi.
Un vino luminoso, fresco e sapido.
Un vino nato dall’incontro di tre uve, ma capace di esprimere un solo, autentico carattere: quello della Maremma.